EXISTER_2018 VERSO L’INFINITO E DANZA

14-16 dicembre 2018

Orario spettacoli

ven-sab ore 20.30
dom ore 16.00
A(1)BIT ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 13.45

Prezzi

Intero*                                      € 15,00
Ridotto Over 65/Under 14    € 10,00
A(1)BIT                                    €  10,00

*Per la serata del 15 dicembre il biglietto comprensivo dei 3 spettacoli.
Qualora si volesse assistere soltanto ad A(1)BIT il costo è di 10 euro.

Glauco e 40.000 cm quadrati non sono acquistabili on-line. Per prenotare scrivere una mail a biglietteria@teatrofontana.it.
Per prenotare A(1)BIT scrivere a promozione@dhpiu.com

Giunto alla sua undicesima edizione, il Festival Exister a cura di Annamaria Onetti e realizzato nell’ambito del progetto DANCEHAUSpiù, si trasforma sempre più in un contenitore dedicato alla giovane coreografia, alla ricerca e all’innovazione, diffuso su tutto l’anno. La volontà è quella di offrire al pubblico milanese la possibilità di frequentare spettacoli di danza di qualità e importanti prime nazionali lungo un periodo di tempo più esteso rispetto alla consuetudine dei short format festivalieri.
Questo appuntamento autunnale vedrà protagonista la coreografia al femminile con le creazioni di Silvia Gribaudi, Maya M. Carrol e Francesca Penzo di Fattoria Vittadini, Lara Guidetti di Compagnia Sanpapiè, Arianna Rodeghiero e Claudia Catarzi.

PROGRAMMA

14 DICEMBRE ore 20.30

R.OSA 10
ESERCIZI PER NUOVI VIRTUOSISMI
Finalista Premio UBU 2017 – Miglior spettacolo di danza
Finalista Premio Rete Critica 2017
Di Silvia Gribaudi
Con Claudia Marsicano
Produzione
Associazione Culturale Zebra, La Corte Ospitale, Silvia Gribaudi Performing Arts
Coproduzione Santarcangelo Festival
Con il supporto di Qui, Ora Residenza Teatrale – Milano, Associazione Culturale

Finalista al Premio UBU 2017 nella categoria “Miglior spettacolo di danza 2017” e finalista al Premio Rete Critica 2017, R. OSA è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che porta in scena l’espressione del corpo della donna e del ruolo sociale che questo occupa attraverso un’ironia dissacrante ed un linguaggio di relazione “informale” col pubblico. R. OSA è ispirato alle immagini di Botero, al mondo anni Ottanta di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Uno spettacolo in cui la performer è una one woman show, che sposta lo sguardo dello spettatore all’interno di una drammaturgia composta di 10 esercizi di virtuosismo. Un’esperienza in cui lo spettatore è chiamato ad essere protagonista volontario o involontario dell’azione artistica in scena. R. OSA fa pensare a come guardiamo gli altri e a cosa ci aspettiamo da loro sulla base dei nostri giudizi, mettendo al centro una vera sfida: quella di superare continuamente il proprio limite. Una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità.

15 DICEMBRE
Serata in collaborazione con il Network Anticorpi X

ore 10.00, 11.00, 12.00, 13.00, 13.45
A(1) BIT
coreografia Lara Guidetti
dramaturg Marcello Gori
con Fabrizio Calanna, Sofia Casprini, Lara Guidetti, Matteo Sacco, Lara Viscuso e i danzatori di DANCEHAUSpiù
installazioni Maddalena Oriani
una produzione Sanpapié in collaborazione con MilanOltre, Festival Exister, DANCEHAUSpiù, Sentieri Selvaggi

Secondo step per questo lavoro di Lara Guidetti debutatto al Festival Milanoltre 2018. La coreografa crea un’opera sulla singolare composizione A 1 Bit Simphony dell’artista newyorchese Tristan Perich, primo album in assoluto pubblicato sotto forma di microchip. Una sinfonia in 5 movimenti ispirata alle influenze musicali più disparate (da Strauss al mondo sonoro dei primi Nintendo, passando per Glass e Reich), ispirata alla semplicità estetica della matematica e della fisica. Corpo e suono si fondono per indagare le infinite possibilità del movimento, come fosse una particella fisica (bit) da analizzare in relazione a ritmo, dimensione, direzione.
Un’ipnotica forza che sorprenderà per la sua profondità emotiva. Ogni movimento della sinfonia prende vita in un punto diverso della città in un percorso biennale a tappe. Milano e tre dei suoi festival diventano scenario di incursioni danzate fino alla composizione finale in programma nel 2019.      

ORE 20.30
40.000 CENTIMETRI QUADRATI
di  e  con  Claudia  Catarzi
produzione  Company  Blu  e  Zebra  Cultural  Zoo

Un corpo solo, ridotto all’essenziale, che porta in scena se stesso in uno spazio limitato. Claudia Catarzi parte dal desiderio di riscoprire ciò che il corpo, da solo, è ancora capace di restituire con la sua incondizionata onestà, lasciando che l’idea risieda nel movimento, nella possibilità di fascinazione che è insita nella concentrazione dell’atto e nel linguaggio della danza. Ricercare per trovare, dentro un preciso limite, l’accesso a condizioni impossibili; per scoprire la duttilità del corpo nel risiedere in spazi specifici. La costrizione incide sull’intelligenza del corpo che esprime capacità di adattamento. Il tempo, in questo spazio, è humus vitale. (Lo spettacolo è stato selezionato per Visionari/Kilowatt Festival 2014, per Vetrina Anticorpi XL 2015, per Rencontres Chorégrapiques Internationales de Seine-Saint-Denis 2017 e per BE Festival Birmingham 2017; il video promo del lavoro è stato finalista a IDILL/Charleroi Danses)

A SEGUIRE

GLAUCO
Coreografia di  Sabrina  Fraternali
con Flora  Orciari
musiche  Charlotte  Vuissoz  e  Enrique  Spacca
spettacolo selezionato per la “Vetrina Anticorpi XL 2018”

Con GLAUCO lo spettatore è immerso in uno spazio ipnotico, sempre mutevole, fluido. Si trova ad osservare un corpo attraversato da correnti lente e torbide, da spirali veloci e cristalline; un corpo che, come il pensiero abbandonato al flusso di coscienza, si smarrisce e si ritrova. Non c’è linearità: il senso è la verità che emerge dal corpo, che senza tregua si tuffa, muta, si auto-produce. Lo spazio è come una bolla piena d’acqua densa, tuttavia il corpo non cola mai a picco. Il solo si ispira al libro Água  viva della scrittrice brasiliana Clarice Lispector, in cui una pittrice affida alle parole, e non al pennello, il racconto della parte più intima di sé. Nel romanzo, dunque, la pittura si traduce in scrittura; qui, per lo spettatore, il testo diviene corpo.

16 DICEMBRE ore 16.00

VANITAS
Concept di Francesca  Penzo  &  Jacques-André  Dupont
Coreografia di Francesca  Penzo
con Michela  Cotterchio,  Samira  Cogliandro,  Demian  Troiano
Produzione Fattoria  Vittadini  con il sostegno di NEXT  /  Regione  Lombardia
Coproduzione CID  Rovereto

Genere pittorico del Seicento, correlato al senso di precarietà che investì il continente europeo in quel secolo, la Vanitas è un memento mori che ci ricorda l’effimera condizione dell’esistenza. Attorno alla domanda “come sarebbe una Vanitas contemporanea?” gli artisti sviluppano una ricerca sullo spazio rituale quale catalizzatore del cambiamento. In una civiltà materialista che non prevede una mappa per il passaggio alla morte, VANITAS cerca canali per avvicinare lo spettatore a questa esperienza finale. I performer in scena sono i soggetti attraverso cui si manifesta il cambiamento – fisiologico, sensoriale e di coscienza – ed invitano lo spettatore a condividere questa trasformazione. Trasformazione che può aiutare sia a vivere che a morire.

EXISTER 2018 – XI edizione
Verso l’infinito e danza
un contenitore dedicato alla giovane coreografia, alla ricerca e all’innovazione, diffuso su tutto l’anno.
Realizzato da DANCEHAUSpiù
con il sostegno del MIBAC, Regione Lombardia e Comune di Milano
direzione artistica Annamaria Onetti