PLATONOV
Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove

29 gennaio-09 febbraio 2020

Orario spettacoli

mer-sab ore 20.30
dom ore 16.00

Prezzi

Intero   21 euro
Giovedì sera   17 euro
Convenzioni 17 euro
Over 65 / Under 14      10 euro
Under 26     15 euro
Teatro in Bici     15 euro
Gruppi scuola  9 euro
Prevendita e prenotazione   1 euro

Per informazioni e prenotazioni gruppi scuola scrivere a ragazzi.fontana@elsinor.net

Uno spettacolo da vivere e rivivere, da sostenere nel suo percorso artistico, di cui ci si sente parte integrante, una volta che si ha avuto la fortuna di condividerlo coi suoi creatori: Platonov. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove è un sentimento universale alla portata di tutti, un gigantesco spiraglio sulla complessa semplicità della vita.
F. Melchiorri, Birdmen Magazine

Lo spettacolo è una finestra aperta su un Čechov quasi sconosciuto, su un testo giovanile ritrovato casualmente. Durante i tumulti della rivoluzione russa del 1917, infatti, Maria Čechov, sorella di Anton, nascose molti manoscritti e appunti del fratello in una cassetta di sicurezza a Mosca. Nel 1921 alcuni studenti sovietici riuscirono ad aprirla e scoprirono un’opera teatrale. Čechov aveva ventun anni quando la scrisse.
L’azione si svolge nella tenuta caduta in disgrazia di Anna Petrovna. In una calda estate trascorrono le vuote serate tra fiumi di vodka una serie di personaggi tra cui il maestro elementare Platonov, conteso tra la moglie Sasha, la stessa padrona di casa e la giovane Sofja. Della combriccola fanno anche parte Sergej Pavlovic Vojnjcev – figliastro di Anna e artista teatrale – il ricco Porfirij, il figlio Kirill, giovane medico scriteriato e, infine, Sasha, moglie tradita di Platonov. Una festa sopra la tragedia, per personaggi insolitamente comici malgrado l’insostenibile solitudine e l’inconsistenza della loro ricerca di amore.

‹‹…Tra le note di regia, dopo una filata, con i miei attori ci siamo detti che il teatro che stavamo raccontando è amore e gioia e niente più, questo raccontiamo: amore, gioia e vita. In sintesi, un allestimento scarno, non realistico ma vero, puro, che chiede al pubblico di essere e sentirsi parte della storia che viene raccontata. Avvicinare le distanze per condividere la furia, le emozioni e i dolori che esploderanno inevitabili. Uno spettacolo libero e lieve, che nasce da un grande desiderio per l’improvvisazione e l’autenticità ›› (Marco Lorenzi)

DA ANTON ČECHOV
UNO SPETTACOLO DI IL MULINO DI AMLETO
REGIA MARCO LORENZI
RISCRITTURA MARCO LORENZI E LORENZO DE IACOVO
CON MICHELE SINISI
E CON STEFANO BRASCHI ROBERTA CALIA, YURI D’AGOSTINO, BARBARA MAZZI, STEFANIA MEDRI, RAFFAELE MUSELLA, GIORGIO TEDESCO, ANGELO MARIA TRONCA
PRODUZIONE ELSINOR CENTRO DI PRODUZIONE TEATRALE,
TPE – TEATRO PIEMONTE EUROPA, FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI – TORINO CREAZIONE CONTEMPORANEA
CON IL CONTRIBUTO DEL CENTRO DI RESIDENZA DELL’EMILIA-ROMAGNA “L’ARBORETO-TEATRO DIMORA | LA CORTE OSPITALE”
IN COLLABORAZIONE CON
VIARTISTI PER LA RESIDENZA AL PARCO CULTURALE LE SERRE
Si ringrazia lo sponsor Absolut Vodka

Spettacolo inserito in abbonamento Invito a Teatro

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