SPRING of DANCE
La primavera di DanceHausPiù

Gentili spettatori,
vista la situazione di difficoltà e incertezza che stiamo vivendo a Milano, il Teatro Fontana – in accordo con la compagnia – ha deciso di rimandare a data da definire “Spring of dance”, in programma il 14 e 15 marzo. Ci scusiamo per il disagio.

 

14 Marzo ore 19.00

CRYING OUT LOUD A DOLL’S HOUSE

di Paola Lattanzi
light design Daniela Bestetti
mixaggio audio Andrea Linke
assistente Andrea Dore

Il mio corpo, quale anima se lo disputerà  (Arthur Cravan)

Crying out loud inizia dove casa di bambole finisce. Uscire da una condizione per entrare in un’altra, rinnovati, mutilati. In criying out loud immagino un altrove per Nora, eroina ibseniana, ricalcando alcune immagini di Francesca Woodman e confrontando le due donne. Ne emerge una femminilità nuova, ferina, sospesa nel tempo, a tratti evanescente, una figura sorpresa dall’autoscatto che pare cercare continuamente un nascondiglio.
Il corpo, spogliato da ogni sovrastruttura tecnica, tra meditazione e istinto, rivela i personaggi che lo abitano, nel tentativo di vivere in un luogo nuovo, compiere scelte nuove.

Ore 21.00

GOLEMmassa grezza

direzione e coreografia Erika Silgoner
con Noemi Dalla Vecchia, Gloria Ferrari e Francesca Bedin
produzione Esklan Art’s Factory con il sostegno di DANCEHAUSpiù

La parola “golem” appare all’interno delle Sacre Scritture e significa “forma leggera”, mate-riale “crudo”. È l’essere umano non finito di fronte agli occhi di Dio, è Adamo. Nell’ebraico moderno prende invece il significato di “muto” o “indifeso”. Esiste una leggenda ebraica che narra di un gigante plasmato in creta, privo di verbo ed anima, ma incredibilmente forte e resistente, creato al fine di servire e proteggere il suo creatore ed il popolo di Israele. La coreografa Erika Silgoner affascinata da questa figura antropomorfa, rivisita il mito del “Golem” per indagare i limiti esistenziali dell’uomo contemporaneo e le complesse leggi che regolano la vita.

Durata 20-60 minuti

 15 MARZO 2020

ore 19.00 

SWEET LIKE A CHOCOLATE

ideazione e coreografia Emio Greco | Pieter C. Scholten
danzatori Maria Ribas, Victor Callens
produzione ICK Amsterdam

 Sweet like a chocolate è una rielaborazione di Double Points: Hell, un progetto di ricerca di Emio Greco e Pieter C. Scholten che ha debuttato nel 2005 al Festival di Avignone per essere presentato poi nel 2008, su invito di Pina Bausch, all’Internationales Tanzfestival NRW.
Una donna danza con la sua ombra, il suo alter ego, il suo partner, un voyeur. La segue, la guida, danza e lotta con lei. È un doppio, un partner nella danza, un amante e un avversario, affidabile e pericoloso allo stesso tempo. La danza si svolge nella tensione tra amore, fiducia, sessualità femminile e violenza, ponendo questioni esistenziali.
Emio Greco, danzatore e coreografo pugliese, e Pieter C. Scholten, regista della scena teatrale alternativa in Olanda, hanno unito i loro talenti negli anni Novanta, facendo della loro duplice firma un’avventura coreografica, con un linguaggio contraddistinto da tensione e sincronicità che attinge tanto al vocabolario classico quanto alla danza postmoderna. Per definire l’originalità del loro lavoro – in cui uniscono il rigore della ricerca e la forza dell’immaginazione – hanno inventato un nuovo termine: “Extremalism”. Nel 2009 hanno fondato ICK a Amsterdam, Centro Internazionale d’arte coreografica, compagnia di danza di fama internazionale, polo interdisciplinare e internazionale per talenti emergenti o già noti. Dal 2014 al 2018 hanno diretto il Ballet National de Marseille.

14-15 marzo 2020

Orario Spettacoli

dalle ore 19.00

PREZZI

Intero                                        € 16,00
Ridotto Over 65/Under 14    € 12,00

Sconto Dance Card 50% valida per tutti gli spettacoli

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