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LE RANE

14_30 GENNAIO

Βάτραχοι, 1418: “sono sceso quaggiù a cercare la poesia, perché il nostro paese possa salvarsi”

⏰ Orario spettacoli

mar-sab ore 20.30
Dom ore 16.00
Matinée 26 gennaio ore 10.00
Nuova Produzione

Uno dei capolavori del commediografo greco Aristofane rivive in un allestimento inedito e originale, che accompagna il pubblico in un viaggio negli inferi surreale e ricco di sorprese.
In scena assistiamo alle rocambolesche peripezie del Dio Dioniso e del suo servo Xantia, scesi nell’Ade per riportare in vita Euripide nella speranza di risollevare le sorti della tragedia, ormai in declino. Tra incomprensioni ed equivoci, mascheramenti e svelamenti, i due riporteranno invece dall’aldilà un altro grande tragico, Eschilo. In scena attori professionisti e un coro di  cittadini, con l’intenzione di recuperare lo spirito originario della tragedia antica  e di raccontare  la realtà di una polis sull’orlo del collasso, la tragedia di un mondo che ha bisogno di Poesia.

Un nutrito gruppo di lavoro avrà l’obiettivo di creare un evento gioioso e partecipato, nel tentativo di rifondare quell’antico anfiteatro in cui pubblico e attori potevano guardarsi negli occhi e condividere un’esperienza comune. Così il viaggio dei protagonisti si estenderà a tutto il coro e da lì all’altra metà del cerchio – il pubblico – perché si perda il confine tra testimoni e protagonisti.
Dioniso e Xantia saranno i due lati di quello specchio deformante che è la commedia, i due aspetti della nostra umanità in bilico tra afflato divino e greve animalità. Un elastico teso tra alto e basso, aulico e popolare, che accompagnerà coro e pubblico in un coinvolgimento “dionisiaco”.
In un’epoca di profonda incertezza politica e culturale, di grandi realtà virtuali in cui siamo immersi, il teatro può ancora essere un aiuto a fare comunità. Ed è possibile esprimere il mondo d’oggi per mezzo del teatro, solo a patto che lo si descriva come un mondo che può essere cambiato.
Allora agire il coro, oggi, al centro della scena, diventa questione politica, per ristabilire l’antico legame di sangue tra la società e la sua rappresentazione. Perché il teatro, come la politica, è una poesia che non si scrive da soli. È una storia che si fa con gli altri.

 

CREDITI

da Aristofane
progetto e regia Marco Cacciola
con (in o.a.) Giorgia Favoti, Matteo Ippolito, Lucia Limonta, Claudia Marsicano, Francesco Rina
e un coro di cittadini ogni giorno diverso
traduzione Maddalena Giovannelli, Martina Treu
dramaturg Lorenzo Ponte
scene e costumi Federico Biancalani con Elisa Zammarchi
direzione tecnica Rossano Siragusano
musiche Gipo Gurrado
assistente alla regia Gabriele Anzaldi
produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale / Teatri di Bari

Spettacolo inserito in abbonamento Invito a Teatro

🔴 PREZZI

Intero 21 €
Giovedì sera 17 €
Convenzioni 17 €
Over 65 / Under 14 10 €
Under 26 15 €
Teatro in Bici 15 €
Gruppi scuola 9 €
Prevendita e prenotazione 1 €
Per prenotazione gruppi scuola scrivere a
teatroscuola@teatrofontana.it 

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