SOFFIAVENTO

9_13 MARZO

Paolo Mazzarelli dà conferma delle sue ammirevoli doti interpretative e compositive narrando la storia di un famoso attore in crisi psicanalitica alle prese con Macbeth. Soffiavento è un gioco divertente, ha ritmo e bellissimi momenti, anche commoventi. 
Andrea Porcheddu | gliSTATIGENERALI

ORARIO SPETTACOLI
mer-sab ore 20.30
dom ore 16.00

Un noto attore immaginario – Pippo Soffiavento – è in scena con la sua ultima interpretazione: il Macbeth di Shakespeare. Ma qualcosa va storto, lo spettacolo si interrompe, e l’attore è costretto a calare la maschera, mostrando al pubblico non più il personaggio, ma se stesso.
Al posto del ritratto del mitico Re di Scozia, va quindi in scena un (auto)ritratto di colui che intendeva interpretarlo, ma col passare del tempo i ritratti dei due -impegnati entrambi a fare i conti col compiersi del loro destino- finiscono per confondersi, fino a quando Macbeth e Soffiavento si riveleranno essere due facce della stessa medaglia.
La vanità, l’ambizione, la follia, il potere: che tu sia un artista o un re, che tu sia un tiranno o un attore, i nemici di un uomo sono gli stessi, e quando – al momento della resa dei conti – lo si capisce, è molto spesso troppo tardi.

Diceva Carmelo Bene: “Macbeth è l’occasione di fare del grande teatro non teatrabile. È l’impossibilità di stare sulla scena”. Un’impossibilità che sembra sancita dallo stesso Macbeth il quale, mentre il sipario già si chiude sulla sua esistenza, prima paragona la sua parabola proprio a quella di “un attore che si gode la sua ora sulla scena, e poi non se ne sa più nulla”, poi invoca la fine gridando in faccia al suo destino le celebri battute “Soffia, vento! Vieni, naufragio!” che danno il titolo allo spettacolo.
Eppure – è lo stesso Shakespeare che sembra dircelo- è proprio allora, quando il velo dell’io cade e ci si affaccia sul regno dell’impossibile, è proprio allora che può succedere -ad un attore, ad un re, ad un qualunque essere umano- di vedere e di vedersi. Ed è allora che, messo alle spalle il tempo dell’uomo, ha inizio talvolta quello del Teatro.

 

CREDITI
uno spettacolo di e con Paolo Mazzarelli
scene Paola Castrignanò
sound design e musiche originali Luca Canciello
disegno luci Luigi Biondi
immagine locandina GIPI
produzione Theatron Produzioni
con il supporto di Centro Teatrale Umbro | Angelo Mai

🔴 PREZZI
Intero 21 €
Giovedì sera 17 €
Convenzioni 17 €
Over 65 / Under 14 10 €
Under 26 15 €
Teatro in Bici 15 €
Gruppi scuola 9 €
Prevendita e prenotazione 1 €
Per prenotazione gruppi scuola scrivere a
teatroscuola@teatrofontana.it 

 

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