GOTT MIT UNS
In occasione dell’ottantunesimo anniversario della liberazione dal nazifascismo, il Teatro Fontana presenta uno spettacolo che cerca di smontare il linguaggio che rende possibile la disumanizzazione.
Tra il 1943 e il 1944 Renato Guttuso realizza un libro che denuncia le atrocità naziste durante l’occupazione in Italia. Un’opera visiva di materia viva fatta di corpi piegati, volti aperti, gesti sospesi tra resistenza e resa. È una presa di posizione netta contro ogni forma di dittatura, e allo stesso tempo una testimonianza concreta della lotta partigiana.
Lo spettacolo si lascia ispirare dalla pittura di Guttuso per sviluppare un atlante emotivo dove il racconto si fa opera visiva, senza storia né ritratti psicologici. Solo figure: corpi attraversati da ideologie, paure e scelte. Il fascismo non appare come qualcosa di lontano, ma come una grammatica precisa, riconoscibile e ancora possibile. La Resistenza, al contrario, non è un monumento, ma una condizione fragile, fatta di decisioni individuali. Ogni quadro è trattato come un frammento da cui emergono suoni, respiri e parole. Le immagini non vengono illustrate, ma attraversate: ogni scena prova a dare forma a ciò che nei dipinti resta sospeso — il prima, il dopo, il silenzio.
Al centro rimane una domanda: quando un essere umano smette di essere individuo e diventa funzione? E quando, invece, trova la forza di non obbedire più?
Spettacolo dedicato all’universo pittorico antifascista di Renato Guttuso
Ideazione e regia Riccardo Lanzarone
Dramaturg Alessandro Gallo
Con Davide Benaglia, Letizia Buchini, Davide Riboldi, Alessio Sallustio, Susanna Zoccali
Cura dei movimenti Antonella Albanese
Scene Paolo Romanini
Costumi Saoriana Boccucci
Sound Designer Fabio Gesmundo
Luci Emiliano Curà
Produzione Solares Fondazione delle Arti – Teatro delle Briciole
Col sostegno della Civica Accademia D’Arte Drammatica Nico Pepe
Durata 75 min
per info e prenotazioni
biglietteria@teatrofontana.it
02 69015733