1984 George Orwell
George Orwell aveva già tracciato la mappa. Il vero padre del Grande Fratello ha messo in scena, con inquietante precisione, un mondo sotto sorveglianza permanente: nessuno davvero fuori campo, nessuno davvero solo. Telecamere, dispositivi, satelliti, schermi — tutto registra, tutto restituisce. E sullo sfondo, la sensazione costante di una catastrofe imminente, sempre pronta a ridefinire le regole del gioco. Il sistema non si limita a controllare: seduce. Agisce sulle paure, modella i desideri, orienta lo sguardo. E nel rumore continuo di un presente urlato, il nemico si costruisce in tempo reale, per contagio, per adesione. Il vero virus è l’allineamento. In questo scenario, il lavoro di Corrado Accordino attraversa l’orrore di una coscienza spenta che continua a funzionare, e riporta al centro la possibilità — sempre più fragile — di uno sguardo personale. Personaggi svuotati, funzionali a un ingranaggio che li supera, abitano una realtà senza intimità, dove l’identità si consuma nella sua esposizione continua.
Eppure resta uno scarto. Il gesto di chi rifiuta la “cosa giusta”, di chi disobbedisce al consenso. Tra immagini ipnotiche e pensieri che sfuggono al controllo, lo spettacolo mette in crisi ciò che crediamo normale.
dom ore 16.00
da George Orwell
drammaturgia e regia Corrado Accordino
con Luigi Aquilino, Daniele Crasti, Daniele Ornatelli, Silvia Rubino, Alessia Vicardi
movimenti coreografici Romina Contiero
aiuto regia Valentina Paiano
produzione Compagnia Teatro Binario 7
Durata 70 min
per info e prenotazioni
biglietteria@teatrofontana.it
02 69015733