L'ESTINZIONE DELLA RAZZA UMANA
Sei anni dopo la pandemia, L’estinzione della razza umana affonda lo sguardo dentro le macerie emotive del presente e restituisce il ritratto comico e feroce di un’epoca stanca, confusa e incapace di fermarsi davvero.
In un mondo divorato dalla velocità, dove il tempo per pensare si è ridotto a zero e il dialogo si consuma tra urla da social network e discussioni da bar, arriva un virus assurdo e spietato: le persone cominciano a trasformarsi in tacchini. Da questa premessa grottesca e disturbante prende forma una tragicommedia lucida e surreale, che usa l’assurdo per parlare con precisione chirurgica delle nostre paure più reali.
Due coppie qualunque si ritrovano bloccate nell’androne di un palazzo mentre il mondo collassa lentamente all’esterno. E lì, tra paranoia, sarcasmo, frustrazione e bisogno disperato di senso, emergono crepe profonde: il rapporto con gli altri, il fallimento della comunicazione, la paura del contagio, la fragilità delle convinzioni personali. L’estinzione della razza umana è un esorcismo collettivo, una detonazione tragicomica che trasforma il trauma recente in materia teatrale viva, feroce e liberatoria. Con dialoghi serrati, ironia tagliente e un surrealismo inquieto, lo spettacolo ci mette davanti a una domanda brutale: cosa resta dell’essere umano quando saltano tutte le regole che tenevano insieme il mondo?
sab ore 19.30
dom ore 16.00
testo e regia di Emanuele Aldrovandi
con Giusto Cucchiarini, Eleonora Giovanardi, Luca Mammoli, Silvia Valsesia, Riccardo Vicardi
scene Francesco Fassone
costumi Costanza Maramotti
maschera Alessandra Faienza
luci Luca Serafini
consulenza progetto sonoro GUP Alcaro
progetto grafico Lucia Catellani
assistente alla regia Giorgio Franchi
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Associazione Teatrale Autori Vivi
In collaborazione con La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna
Durata 75 min
per info e prenotazioni
biglietteria@teatrofontana.it
02 69015733