MOR Storia per le mie madri
Il cantiere creativo del Teatro Fontana: ricerca, processi creativi e nuove prospettive sulla scena.
Ispirato all’omonimo fumetto, lo spettacolo prende il titolo dalla parola svedese mor — madre — e dalla sua capacità di costruire una genealogia infinita: madri di madri di madri. Una catena emotiva che si trasmette nel tempo, spesso in silenzio, lasciando tracce invisibili nelle vite successive.
Al centro della scena si intrecciano tre donne: Inger, madre narcisista e ingombrante; Annette, figlia fragile che precipita nell’alcolismo; Sara, figlia e autrice, che prova a raccogliere i frammenti di quella storia per comprenderli, ordinarli, forse sopravvivergli. Nessuna eroina, nessun colpevole assoluto. Solo esseri umani che si feriscono, si cercano, si tramandano paure e mancanze senza sapere davvero come interrompere il ciclo.
Mor attraversa il trauma familiare senza trasformarlo in confessione o spettacolo emotivo. Piuttosto, interroga il modo in cui oggi raccontiamo il dolore: dai silenzi delle generazioni precedenti alla sovraesposizione contemporanea delle fragilità, tra terapia online, social network e bisogno continuo di nominare sé stessi.
Lo spettacolo si muove in questo spazio instabile tra memoria privata e racconto pubblico, tra desiderio di guarigione e rischio di trasformare l’intimità in contenuto. E pone una domanda semplice e feroce: quanto di ciò che siamo appartiene davvero a noi, e quanto invece arriva da chi ci ha preceduto?
un progetto di Lucia Raffaella Mariani
con Lucia Raffaella Mariani, Eleonora Limongi, Eva Meskhi
suono a cura di Dario De Angelis
tutor/primo spettatore Andrea Pizzalis | organizzazione Daniele Filosi
una co-produzione TrentoSpettacoli | Teatri di Bari | Teatro Kismet
con il sostegno di Centro Santa Chiara Trento
in collaborazione con Add Editore
Durata
per info e prenotazioni
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02 69015733