SEG_MEN_TAR_SI Dis-integrazione dell'umano
reading performativo
regia di Ivonne Capece
Il cantiere creativo del Teatro Fontana: ricerca, processi creativi e nuove prospettive sulla scena.
Una ragazza si sdraia ripetutamente su un tavolo operatorio e vende pezzi di sé per potersi pagare gli studi. Braccia, organi, frammenti biologici destinati agli androidi, che li acquistano per sostituire le proprie componenti artificiali. In cambio riceve denaro e protesi robotiche. Il paradosso è feroce: mentre gli esseri umani si smontano pezzo dopo pezzo, gli androidi si ricompongono e si avvicinano sempre di più a una forma di vita organica.
Da questa intuizione disturbante nasce Segmentarsi, testo di Chiara Arrigoni, vincitore del Premio Nazionale di Drammaturgia Omissis 2025, qui attraversato dalla regia di Ivonne Capece in un reading performativo ipnotico e perturbante.
La sala operatoria diventa un centro di gravità assoluto. Mentre il corpo è immobile, anestetizzato, la mente continua a produrre immagini, ricordi, voci pubblicitarie, dialoghi domestici, monologhi interiori. Il tempo dell’intervento si dilata e si trasforma in un flusso continuo di memoria e allucinazione. Più il corpo viene smontato, più la coscienza sembra accendersi.
L’eco è quella di Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick e della sua incarnazione cinematografica, Blade Runner. Ma qui la domanda si fa ancora più brutale. Non più cosa significa essere umani? bensì quanto vale esserlo?
Regia Ivonne Capece
drammaturgia Chiara Arrigoni
interpreti Stefano Carenza, Silvia Di Cesare, Ion Donà, Pasquale Montemurro
curatela del progetto Maddalena Massafra
Menzione speciale Franco Quadri al Premio Riccione per il Teatro 2025
Testo vincitore del PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS 2025
con il supporto di Theatron 2.0
Durata 45 min
per info e prenotazioni
biglietteria@teatrofontana.it
02 69015733