NELL'OCCHIO DEL LABIRINTO. Apologia di Enzo Tortora

17, 18 nov 2026
testo e regia Chicco Dossi, con Simone Tudda
FONTANA STUDIO
Il cantiere creativo del Teatro Fontana: ricerca, processi creativi e nuove prospettive sulla scena.
Un uomo grida la propria innocenza, ma la macchina giudiziaria e mediatica ha già deciso. Il caso Enzo Tortora diventa un incubo pubblico: accuse senza prove, verità soffocate dal rumore. Un monologo che scava nella ferita della giustizia e nella violenza dello sguardo collettivo.

Durante un soggiorno di lavoro a Roma, il giornalista Enzo Tortora viene prelevato nel cuore della notte dai carabinieri e accusato di associazione camorristica e traffico di droga: accuse infondate, mai verificate, nate dalle dichiarazioni di pentiti. Seguono anni di carcere e processi in cui diventa simbolo della “giustizia giusta”, per chi non ha voce.
Un uomo innocente trasformato in colpevole esemplare da un meccanismo giudiziario e mediatico che non cerca prove, ma nemici. Un volto televisivo noto a tutti diventa il “nome grosso” da colpire, travolto da accuse fragili, indizi inconsistenti e una narrazione colpevolista costruita prima ancora dei processi.
Attorno al caso si alimenta una macchina del fango che confonde cronaca e insinuazione, in cui la presunzione di innocenza si dissolve sotto il peso dello scoop e del sensazionalismo. Magistratura e stampa, invece di frenarsi a vicenda, finiscono per rincorrersi in una spirale di spettacolarizzazione della giustizia, dove la verità perde spazio e il sospetto diventa certezza pubblica.
Eppure la vicenda di Enzo Tortora è anche quella di una scelta radicale: non fuggire. Pur potendo sottrarsi, sceglie di restare, di affrontare il processo, di rinunciare persino all’immunità parlamentare, trasformando la propria vicenda personale in una battaglia pubblica per una giustizia che non condanni prima di giudicare.

Un monologo/inchiesta dentro l’abisso: un intreccio di cronaca e immaginazione dove si alternano sguardo storico, voce giornalistica e immersione soggettiva, fino a entrare nella notte dell’arresto e nella claustrofobia della detenzione. Un viaggio dentro un sistema in cui giustizia, media e opinione pubblica non si limitano a osservare i fatti, ma li deformano fino a renderli irreversibili.

17, 18 nov 2026
Mar-mer ore 20.30

scritto e diretto da Chicco Dossi
con Simone Tudda
primo spettatore Renato Sarti
produzione Teatro della Cooperativa
si ringrazia l’Associazione Enzo Tortora

Durata 70 min

per info e prenotazioni
biglietteria@teatrofontana.it
02 69015733